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Ossessioni, fissazioni e compulsioni 

Compulsioni?

Ossessioni?

Il disturbo Ossessivo-Compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato da ossessioni (pensieri indesiderati ricorrenti) e/o compulsioni (comportamenti ritualizzati, ripetitivi e incontrollabili).
La persona che soffre di disturbo Ossessivo-Compulsivo riconosce che i propri pensieri e i propri comportamenti siano irrazionali ma, nonostante questo, non riesce a resistervi o a liberarsene.
Come un ago conficcato su un vecchio disco, nel disturbo Ossessivo-Compulsivo, il cervello resta bloccato su un particolare pensiero o azione. Ad esempio, è possibile controllare il gas 8 volte per assicurarsi che sia davvero spento, oppure bisogna lavarsi le mani ripetutamente per sentirsi “puliti”. Ripetere quell’azione specifica (detta, appunto, compulsione) acquisisce il potere di sedare un’ansia e reca un sollievo temporaneo.
Tuttavia, il sollievo non dura mai a lungo. L’ansia ritorna più forte di prima e i comportamenti per sedarla devono divenire via via più complessi ed intrusivi, spesso ostacolando la vita quotidiana di chi ne soffre.

La persona che soffre di questo disturbo tende ad essere:

  • perfezionista;
  • eccessivamente attenta alla puntualità, ai dettagli e alle norme;
  • incapace di condividere o delegare per la paura che gli altri non facciano altrettanto bene;
  • fissata con le liste;
  • bisognosa di ordine;
  • rigidamente aderente a codici morali ed etici.

La maggior parte dei casi di disturbo Ossessivo-Compulsivo rientra in quattro categorie principali

1- Controllo
Con l’intenzione di evitare un possibile danno, la persona può controllare in maniera ossessiva:

  • I rubinetti dell’acqua
  • Le luci
  • La chiusura di porte e finestre
  • Gli interruttori degli elettrodomestici
  • Il gas
  • Il portafoglio o la borsa
  • Email, cartoline, lettere o documenti di lavoro

Il numero di volte in cui il controllo si effettua, può variare da due fino a un centinaio, compromettendo seriamente la carriera di un individuo e le relazioni personali.

2 – Accumulo
La persona tende ad accumulare oggetti, a volte ingombrando stanze della casa o riempiendo molteplici armadi. Tale compulsione all’accumulo comporta:

  • comprare un sacco di oggetti inutili
  • sviluppare un attaccamento emotivo a questi
  • avere una vita sociale limitata a causa del disordine
  • mettere in pericolo la propria salute o quella dei propri familiari

3 – Contaminazione
La paura di contaminazione induce la persona a pulire ossessivamente oggetti o parti del corpo e può presentarsi come disagio a non:

  • essere tra la folla, in diretto contatto con estranei
  • indossare abiti se leggermente sporchi
  • usare bagni pubblici
  • stringere la mano altrui
  • toccare maniglie delle porte oppure oggetti con cui entrano in contatto anche altre persone (penne, bicchieri, tazzine del bar, posate di un ristorante etc.)

4- Elucubrazioni
Le elucubrazioni si riferiscono al pensare in maniera prolungata uno specifico tema o al porsi incessantemente domande che spesso hanno carattere filosofico. Un esempio potrebbe essere la fissazione su ciò che accade dopo la morte. Chi soffre di tale fissazione può visualizzare il cielo, l’inferno, il purgatorio e ostinarsi nella ricerca ossessiva della risposta a tale domanda. Altri pensieri intrusivi possono riguardare la propria morte o la possibilità di ferire un proprio caro. Tuttavia, le persone con disturbo ossessivo compulsivo, di solito, sono i meno propensi ad agire realmente in tale direzione, tant’è la loro ripugnanza verso l’azione stessa.

Pensieri ossessivi:

  • Paura di essere contaminati da germi o sporcizia
  • Paura di causare danni a persone o animali
  • Pensieri e immagini sessualmente esplicite, violente e intrusive
  • Eccessiva attenzione a idee religiose o morali
  • Paura di perdere cose di cui si potrebbe aver bisogno
  • Ordine e simmetria: l’idea che tutto debba essere allineato e “giusto”
  • Superstizioni: eccessiva attenzione a qualcosa considerato fortunato o sfortunato

Comportamenti compulsivi:

  • Eccessivo controllo delle cose (serrature, elettrodomestici, interruttori, documenti)
  • Impulso a contare, toccare, ripetere certe parole o frasi
  • Lavare o pulire ripetutamente oggetti o parti del corpo
  • Ordinare o organizzare
  • Pregare eccessivamente
  • Accumulazione “spazzatura”, come vecchi giornali o contenitori per alimenti vuoti

La psicoterapia sul disturbo Ossessivo-Compulsivo prevede un lavoro su due fronti.
Da una parte lavoro sul sintomo attraverso diverse tecniche. Fra queste adotto per esempio “l’esposizione e prevenzione della risposta”. Tale tecnica prevede l’esposizione allo stimolo (che solitamente innesca il sintomo) con la graduale acquisizione del controllo circa i tempi di risposta fino all’estinzione della stessa.
Contemporaneamente lavoro sulle dinamiche relazionali disfunzionali presenti all’interno del sistema familiare che possono aver contribuito alla genesi e mantenimento del disturbo stesso. Solitamente, le compulsioni provocano forti disagi all’intera famiglia, generando nei suoi membri atteggiamenti rigidi (che accentuano il conflitto) oppure troppo accomodanti (che lo alimentano).

Questo doppio binario di intervento
(sul sintomo e sulla rete familiare) spesso diventa la soluzione ad un problema molto invalidante come il disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Sposta l’attenzione
Quando si stanno sperimentando pensieri ossessivi prova a spostare l’attenzione su qualcos’altro. Potresti correre, camminare, ascoltare musica, leggere, navigare sul Web, giocare a un videogioco, fare una telefonata. La cosa importante è fare qualcosa che ti piace per almeno 15 minuti, al fine di ritardare la tua risposta al pensiero ossessivo o costrizione. Al termine del periodo di ritardo, rivaluta la voglia. In molti casi, l’impulso non sarà più altrettanto intenso. Prova a ritardare per un periodo via via più lungo. Quanto più lungo sarà il periodo che farai intercorrere tra l’impulso e la risposta tanto più è probabile che il primo si riduca.

Scrivi i tuoi pensieri
Utilizza un quaderno, tablet  o smartphon per annotare tutti i pensieri o i comportamenti che senti di dover ripetere ossessivamente. Scrivili ogni volta che compaiono anche se dovessero tornare identici dopo soli 15 minuti. Molto spesso, il dover scrivere ripetutamente ti aiuterà ad essere più obiettivo e fungerà da freno alla ripetizione stessa.

Allenati regolarmente
L’esercizio fisico è un trattamento naturale ed efficace anti-ansia che aiuta a controllare i sintomi negativi. Per il massimo beneficio, cerca di svolgere attività aerobica per 30 minuti al giorno. L’esercizio aerobico allevia la tensione e lo stress, aumenta l’energia fisica e mentale e migliora il benessere attraverso il rilascio di endorfine al cervello.

Resta in contatto con amici e parenti
Ossessioni e compulsioni possono consumare la tua vita fino al punto da costringerti all’isolamento sociale. A sua volta, l’isolamento sociale può aggravare i sintomi. E’ importante avere una rete familiare e amicale di sostegno. Coinvolgere gli altri nel tuo trattamento può aiutarti a mantenere alta la guardia e la motivazione.

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