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Dipendenza affettiva


Solitudine?

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La dipendenza affettiva fa parte di quelle dipendenze oggi note come “Nuove Dipendenze”, in cui non è implicato l’uso di farmaci, droghe o sostanze chimiche. L’oggetto della dipendenza è un comportamento o un’attività lecita come lavorare, fare acquisti, navigare in internet, giocare, fare sport ecc.

In questi casi, infatti, la persona può divenire dipendente dall’utilizzo di internet, dallo shopping, dal lavoro e così via. Per uscire da questo tipo di dipendenze, spesso subdole e difficili da individuare, sono necessarie cure e terapie molto efficaci.
In particolare, si parla di dipendenza affettiva quando la dipendenza patologica si instaura all’interno di una relazione di coppia nella quale il dipendente si sente imprigionato in un rapporto infelice e non riesce a liberarsi del partner, pur stando molto male. Molto spesso, in questo tipo di rapporto, il dipendente sviluppa sintomi psicologici o psicosomatici come depressione, ansia, panico, alterazioni del sonno e dell’alimentazione, emicranie e altre forme di profonda sofferenza individuale.

Enrico Maria Secci, nel suo libro “I Narcisisti Perversi e le unioni impossibili” ha analizzato un caso particolare di dipendenza affettiva, quella che s’instaura tra un soggetto narcisista e la sua partner. Il libro nasce dalle innumerevoli testimonianze raccolte all’interno del suo “Blog Therapy” attraverso le quali si è potuto constatare la grande diffusione della dipendenza affettiva e di relazioni di coppia malate.

Le ricerche più recenti hanno dimostrato che chi soffre di dipendenza affettiva è molto spesso una persona sana, proveniente da una “famiglia normale” e non ha avuto sostanziali difficoltà di natura relazionale o affettiva, sino all’esordio della relazione amorosa patologica. Ciò porta a ritenere che la dipendenza amorosa non sia il frutto di traumi infantili (come si credeva all’inizio) ma una sindrome del “qui ed ora”, un problema che vede coinvolte due persone che, più o meno consapevolmente, vivono una relazione nociva.

Come evidenzia Secci nel suo libro, le persone intrappolate nella dipendenza affettiva vivono soggiogate dall’ambivalenza: l’altro a volte è buono, romantico, affascinante, unico e speciale … altre volte diventa crudele, gelido, respingente, brutto, banale. Senza soluzione di continuità, l’oggetto dell’amore dipendente presenta due facce contrapposte e alterna slanci emotivi con la disarmante spontaneità di un bambino a esplosioni di rabbia o silenzi siderali; si cimenta in promesse d’amore vibranti e poi si nega con veemenza imponderabile. Questa dualità costituisce il perno della dipendenza relazionale: la “vittima” s’innamora del volto buono del partner, lo idealizza e vi si dedica interamente, mentre minimizza o nega la “faccia cattiva”.

La dipendenza affettiva è un disturbo della sfera emotiva e relazionale per la quale la persona non riesce a fare a meno del suo amato, nonostante la sofferenza. Incide progressivamente sulla sfera cognitiva, emotiva e comportamentale sino a configurarsi come vero e proprio disturbo caratterizzato da sintomi riconoscibili.

Sintomi Cognitivi
Pensiero Ossessivo, costantemente concentrato sul partner;
Incapacità a valutare se stesso, l’altro e la relazione;
Tendenza a riportare a sé e/o alla relazione ogni comportamento dell’altro;
Tendenza a sovrastimane i segnali positivi e di conferma provenienti dal partner;
Tendenza a minimizzare segnali negativi e di disconferma provenienti dal partner;
Difficoltà di concentrazione;
Idealizzazione della persona amata;
Tendenza a colpevolizzarsi.

Sintomi Emotivi
Impulsività;
Instabilità dell’umore,
Umore depresso;
Sensazioni di vuoto e solitudine;
Ansia;
Attacchi di panico;
Irritabilità;
Scatti d’ira e perdita del controllo;
Disturbi del sonno;
Disturbi della sfera alimentare;
Disinvestimento emotivo dal mondo circostante con ritiro sociale;
Emozioni costantemente rivolte sull’oggetto d’amore.

Aspetti Comportamentali
Ritiro sociale;
Incapacità a mantenere le amicizie e tendenza a conservare soltanto i rapporti che non mettono in discussione la loro “scelta” d’amore;
Perdita di interessi;
Comportamenti compulsivi (azioni ripetute e ingovernabili, come telefonate, e-mail, sms, pedinamenti);
Atteggiamento condiscendente verso l’altro;
Incapacità di prendere decisioni;
Tendenza a delegare le proprie responsabilità;
Tendenza a rinunciare a impegni o attività importanti.

Siccome la dipendenza affettiva è una patologia relazionale che si sviluppa in maniera lenta e subdola, non esiste un modo preciso per prevenirla. In generale, è utile non perdere mai di vista se stessi, i propri amici e i propri interessi. Solo coltivando una vita ricca di relazioni è possibile usufruire di tutte le risorse vitali, necessarie per alimentare la forza interiore, l’amor proprio, il riguardo per se stessi e la consapevolezza.

Se temi di poter cadere nella dipendenza affettiva segui alcuni piccoli consigli:

  • Fai qualcosa da solo: ricavati momenti e spazi in cui non è presente la persona a cui di solito ti appoggi;
  • Non cercare una nuova persona a cui appoggiarti: cerca di vivere esperienze in cui tu sei il protagonista e nessuno ti accompagna;
  • Riscopri i tuoi interessi: insegui passioni abbandonate oppure cimentatati in qualcosa di radicalmente nuovo;
  • Fa ciò che ami: segui i tuoi desideri profondi e impara a dire no se qualcosa non ti piace.

Se hai provato a seguire questi consigli e ancora temi di essere imprigionato in una relazione malata perché ne riconosci tutti i sintomi e i segnali descritti nell’articolo, allora è il caso che inizi a prendere in considerazione l’idea di “lasciare andare”. Spesso si è ossessionati dall’idea di voler capire a tutti i costi l’altro, i suoi sentimenti e il perché dei suoi comportamenti. Altre volte si è pervasi dal desiderio di vendetta. Nessuna di queste strade porta alla felicità, l’unica via è quella ammettere di essere “Dipendenti” e iniziare a chiedere aiuto!

Il percorso di psicoterapia per uscire dalla Dipendenza Affettiva non è unico per tutti.
Gli obiettivi variano a seconda della storia personale e delle caratteristiche individuali.

In linea generale però, essendo alcuni problemi comuni a tutte le persone che soffrono di Dipendenza affettiva, posso dire che durante i nostri incontri sarai aiutato a prendere consapevolezza delle interazioni disfunzionali nonché delle dinamiche che alimentano la permanenza in una relazione malata e nociva. Sarai accompagnato nel recupero della tua capacità di prendere decisioni in linea con i tuoi bisogni affettivi e indipendentemente dal giudizio e dall’influenza degli altri.

Focalizzandoci sulle tue risorse relazionali e sul tuo potenziale inespresso, ritroverai il piacere di vivere, attraverso il recupero dei legami positivi e delle attività piacevoli. Lo scopo finale del percorso è l’acquisizione di lucidità e consapevolezza, utili a valutare te stesso e il tuo legame d’amore.

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